La faticosa riqualificazione degli allevatori mondiali di polli

(Il tentativo N.343 di esortare i piu' forti, perché possano riuscire a condurre tutti sulla retta via)

Sondaggio Demos rivela: i Cinquestelle sorpassano il Pd, Di Maio più popolare di Renzi

Secondo una rilevazione, con l'Italicum i pentastellati vincerebbero le elezioni politiche

e al ballottaggio darebbero 10 punti al partito del premier

Luigi Di Maio più popolare di Matteo Renzi. E il M5S avanti di due punti rispetto al Pd di Renzi. Il risultato delle amministrative dello scorso giugno ha dato una anticipazione di quello che accadrebbe se oggi si votasse alle politiche: con l'Italicum - la legge è entrata in vigore il 29 del mese appena concluso - governerebbero i 5 Stelle. A rivelarlo è un sondaggio realizzato da Demos per l’Atlante Politico di Repubblica, di cui il quotidiano romano dà notizia nel numero in edicola oggi. Il risultato è sorprendente: il quale il movimento di Grillo è "l’unico partito a essersi rafforzato in ambito nazionale (lo pensa circa l’80 per cento). Mentre gli altri si sono indeboliti". 

Al M5S cinque punti in più rispetto al Pd

Le rilevazioni segnano che se si aprissero oggi le urne il 32% darebbe la fiducia al M5S (cinque punti in più rispetto alla precedente rilevazione) mentre il Pd si attesterebbe sul 30 per cento, dato stabile. Dietro i due fuggitivi praticamente un abisso. In fondo ad esso si trovano Forza Italia e Lega Nord che non vanno oltre il 12 per cento. Scrive Ilvo Diamanti che "anche se si coalizzassero, 'costretti' dalle regole dell'Italicum, avrebbero poche possibilità (ad essere prudenti) di arrivare al ballottaggio. Gli altri partiti, tutti, arrivano a fatica al 5%". 

Nuovo bipartitismo

Insomma, sono ben lontani i tempi delle europee vinte dal Pd con il 40% che tanto inorgoglirono e "caricarono" il premier di una quasi investitura "popolare". Non solo secondo questo disegno il M5S crescerebbe oltre modo ma si verrebbe a creare di fatto un sostanziale bipartitismo che vedrebbe i pentastellati e il Pd cannibalizzare oltre due terzi dei voti e il resto spezzettato tra vari partiti. Non è tutto: in caso di ballottaggio (ricordiamo che l'Italicum prevede il premio di maggioranza alla lista in caso di raggiungimento del 40 per cento al primo turno e, in caso contrario, un secondo turno) il M5S sarebbe 10 punti avanti al partito del premier. 

Al M5S voti anti-Renzi da sinistra e da destra

Il M5S sembrerebbe essere, insomma, il principale catalizzatore dei voti di protesta anti-casta e anti-partiti tradizionali, ma anche il principale catalizzatore del dissenso anti-renziano. E i voti in questo senso arriverebbero sia da destra che da sinistra. Il sondggio Demos rivela infatti che in caso di ballottaggio il M5S prevarrebbe di quasi dieci punti rispetto al Pd (54,7 a 45,3). Quasi 20 punti di distacco, invece, tra il M5S e forzisti e leghisti. La differenza sostanziale rispetto a prima, nota ancora Repubblica, sta nel fatto che il M5S fino a ieri veniva visto come forza di opposizione ma non come alternativa di governo. Dopo le amministrative di giugno anche questa percezione sembra essere cambiata. Questo sondaggio dà anche un siggerimento sulle ragioni che spingono Renzi a modificare dopo l'estate la legge elettorale da lui firmata

L'opinione di Hominibus

 

Bella forza battere un partito in agonia con quattro ragazzotti pieni di energia,

ma di nessuna strategia che possa far sperare nella riscrittura delle regole del vivere insieme,

essendo, così, prevedibile l'estensione dell'uso del lanciafiamme che possa porre fine anche ad iniziative

appena accennate perché gli apparenti buoni risultati dei pentastellati non sembrano indicare

le premesse del nuovo, ma solo testardaggine nel battere il chiodo con la testa.

 

Il nuovo assetto dei Popoli prevede la cancellazione della tradizionale politica

perché essa si è posta sempre solo l'obiettivo di riempire il vuoto lasciato dalle Case regnanti,

mentre sarebbe stata un'ottima occasione per promuovere l'intera Popolazione ad essere partecipe nella

costruzione del Suo futuro, ma mancava ancora quello che oggi finalmente esiste e deve avere

il giusto riconoscimento per fare affermare la democrazia diretta, fuori dai Partiti.

 

La motivazione profonda per l'affermazione della democrazia diretta si giustifica

con la consapevolezza della responsabilizzazione individuale e la conseguente eliminazione

delle rappresentanze spesso infedeli dei bisogni reali, ma sempre attente alle scelte di sicuro tornaconto

personale, mentre diventa impellente mettere in evidenza l'urgenza di adottare dei modelli di

amministrazione di sicura e facile comprensione a tutti i livelli culturali e sociali.

 

Con la rottamazione di tutte le formazioni politiche il Cittadino del Terzo Millennio

ha l'ottima occasione di utilizzare la Sua esperienza di Condomino nella partecipazione alla

amministrazione diretta del Suo Comune, Provincia, Regione, Stato e Confederazione di Stati, ma avendo

anche la possibilità di delegare ad intermediari l'esercizio di voto, ma con obolo volontario,

 che permetterebbe di concordarne la mediazione in base a personali aspettative.

 

Ammessa la disponibilità dei potentissimi mezzi della comunicazione personale,

la discussione dei provvedimenti politici esce fuori dal Parlamento e si sposta sulla rete con

il risultato di azzerare le tradizionali figure politiche, le cui connotazioni tendono a ridursi fino ad annullarsi

con la crescita corrispondente della figura del Cittadino, sempre più consapevole delle Sue

responsabilità nella composizione della volontà comune sulla base dei bisogni.

 

Purtroppo un problema non potrà essere risolto dalla rete se non si mette mano

alla scala dei valori di riferimento delle Comunità, la cui soluzione è suggerita dalla reale e

 oggettiva convenienza ad abbandonare il controllo costoso e poco efficiente di redditi e rendite varie, ma

applicando la forza della comunicazione all'aggiornamento del valore corrente di tutti i beni

mobili, immobili, residenti nei territori e destinatari dei servizi comuni indivisibili.

 

 Insomma, ecco perché...

 

 Tutti i Capi Partito del Mondo sono invitati ad usare il lanciafiamme

 contro le proprie strutture partitiche, ma ...con l'accortezza di

rimanere, anche Loro, nel mucchio per essere sicuri di

 fare la cosa giusta per il Bene dell'Umanità...

 

... mentre il Mercato aiuterà a capire che... 

 

"Non si può risolvere il problema con

lo stesso modo di pensare

che lo ha creato !" 

(Einstein)

 

 E' necessario cambiare radicalmente metodo, come è indicato in

www.parlamentopopolare.it

(in costruzione ed in associazione, attendendo l'occasione delle prossime elezioni)

Hominibus propone cose giuste, facili da fare,

sicuramente in nome di una idea onesta

per una società del 3° Millennio. 

Traduciamola in realtà!

 

L'ITALIA

 

La prima Nazione nel Mondo

con il sistema fiscale patrimoniale,

anzi, condominiale, e la libera circolazione

della ricchezza finanziaria, grande risorsa sociale!

 

Dunque, stare insieme, ma da pari, in un grande...

STATO CONDOMINIALE

con un Parlamento Popolare

per consentire finalmente la partecipazione diretta di tutti i Cittadini,

che avranno ruolo attivo, anche amministrativo, all'insegna del binomio ...

MERCATO  &  FISCO PATRIMONIALE

in Italia entro il 2020, in Europa entro il 2030, nel Mondo entro il 2050 !

 

Egregi Signori, Voi che potete influenzare le coscienze,

aiutatele ad accettare il fisco condominiale che risolve

non solo la corretta ripartizione delle spese comuni,

ma serve a favorire la libera circolazione della

ricchezza finanziaria mondiale, annullando

il forte richiamo dei paradisi fiscali,

facili ricoveri, generati dalla

connivenza politica.

 

Roma, 2 Luglio 2016

 

Hominibus

Movimento di opinione per la costruzione di una societa' onesta,

che riconosca finalmente i diritti della maggioranza delle popolazioni mondiali,

vessate da politiche vergognosamente favorevoli alle classi benestanti, sempre peggio rappresentate.